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Ci sono città che sembrano nate per essere attraversate lentamente. Orvieto è una di queste. I vicoli, le piazze e la rupe che la sostiene fanno da scenografia naturale a una città dove arte e cultura hanno sempre trovato il loro spazio.

A settembre, tra gli appuntamenti che animano il centro storico, torna Orvieto Cinema Fest, il primo festival internazionale di cortometraggi made in Umbria. Un appuntamento che porta a Orvieto storie, linguaggi e sguardi provenienti da tutto il mondo, con il cinema come punto d’incontro tra persone e culture diverse.

L’edizione 2026, la nona, è in programma dal 20 al 27 settembre, con il Teatro Mancinelli come uno dei luoghi principali della manifestazione. Situato a pochi passi dal Duomo e intitolato alla memoria dell’illustre compositore e direttore musicale Luigi Mancinelli, il teatro rappresenta uno degli esempi più significativi dell’architettura neoclassica dei teatri ottocenteschi. Il festival, però, non vive soltanto all’interno di una sala cinematografica, ma coinvolge diversi luoghi e spazi culturali della città.

Il cuore della manifestazione è il concorso internazionale di cortometraggi, aperto a registi e registe di diverse nazionalità. Il formato breve diventa così uno spazio particolarmente libero, dove sperimentare linguaggi, raccontare realtà lontane e affrontare temi contemporanei attraverso immagini che, proprio perché concentrate in pochi minuti, possono lasciare un’impressione molto forte.

Nel corso delle sue edizioni il festival ha costruito una propria identità internazionale, portando a Orvieto giovani autori e professionisti del settore e ospitando nomi importanti del cinema italiano, come il direttore della fotografia Daniele Ciprì, i registi Adriano Valerio e Stefano Cipani, e le registe Alice Rohrwacher, Francesca Mazzoleni e Beatrice Baldacci.

Non è soltanto una rassegna di proiezioni. Accanto al concorso, infatti, il programma del festival comprende iniziative culturali, incontri e attività rivolte pure alle nuove generazioni, con l’obiettivo di avvicinare al cinema un pubblico sempre più ampio.

Il tema scelto per questa edizione è la Cura — un filo che attraversa anche il concorso artistico collegato al festival, con opere e illustrazioni che ne interpretano il significato in chiave contemporanea.

A volte basta una buona occasione per tornare a Orvieto. L’Orvieto Cinema Fest può essere proprio quella: qualche giorno di cinema, arte e passeggiate, dentro una città che vale la pena di scoprire senza fretta.

Dove dormire a Orvieto durante l’Orvieto Cinema Fest

Cerchi un hotel dove dormire vicino al Teatro Mancinelli e agli altri luoghi dell’Orvieto Cinema Fest?

Hotel Posta Orvieto si trova nel cuore del centro storico, a circa 200 metri dal Duomo e a pochi minuti a piedi da Piazza del Popolo e dalla Torre del Moro. Il Teatro Mancinelli e le altre sedi del festival sono facilmente raggiungibili passeggiando tra le vie del centro, senza bisogno di utilizzare l’auto.

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