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C’è chi arriva a Orvieto e vede il cielo grigio come un contrattempo. Noi dell’Hotel Posta, che la viviamo ogni giorno, la vediamo diversamente. Le nuvole si riflettono sui tetti, il tufo assume tonalità più intense e le strade del centro storico diventano ancora più suggestive. E se passeggiare sotto l’ombrello non è proprio quello che avevate immaginato, niente paura: ci sono tanti modi per scoprire la città anche quando il tempo decide di fare i capricci.

Ecco allora qualche idea su cosa fare a Orvieto quando piove, per chi non vuole rinunciare a viverla appieno, nonostante la pioggia.

Andare per musei

Quando piove, non c’è momento migliore per dedicarsi alla cultura. E Orvieto, da questo punto di vista, ha davvero molto da offrire.

Il Museo Archeologico Nazionale e il Museo Claudio Faina permettono di scoprire le radici e la storia più antica di Orvieto, attraverso reperti provenienti soprattutto dalle necropoli e dal territorio circostante.

Il Museo dell’Opera del Duomo, noto con l’acronimo MODO, approfondisce le vicende e il patrimonio artistico legati alla Basilica Cattedrale di Santa Maria Assunta, uno dei simboli della città nonché una delle cattedrali più belle del mondo.

Il Museo Emilio Greco conserva una significativa raccolta di opere realizzate dallo scultore che firmò le porte bronzee del Duomo, ripercorrendone la produzione artistica dal 1947 al 1991.

E poi c’è il Palazzo del Vino e dei Prodotti della Terra, spazio dedicato alla valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche del territorio orvietano.

Esplorare il sottosuolo di Orvieto

Per sfuggire alla pioggia, si può cambiare prospettiva ed esplorare ciò che si cela nel sottosuolo. Orvieto, infatti, non vive solo in superficie: sotto le strade e i palazzi si estende una città parallela.

Per iniziare si può partire da Orvieto Underground, un labirinto di grotte, cave e ambienti utilizzati nel corso dei secoli per scopi molto diversi: dalla raccolta dell’acqua alla conservazione degli alimenti, da colombaie a rifugi antiaerei.

Se Orvieto Underground racconta il volto più nascosto della città, il vicino Pozzo di San Patrizio ne mostra invece la straordinaria capacità ingegneristica. Ciò che lo rende unico è la particolare struttura interna: due rampe di scale elicoidali indipendenti permettono di scendere fino alla profondità di oltre 50 metri senza mai incrociarsi.

Ma non finisce qui, perché ci sono anche il Pozzo della Cava, il Labirinto di Adriano e i sotterranei della Chiesa di Sant’Andrea.

Rilassarsi in un bar del centro storico

Non tutte le cose belle da fare a Orvieto quando piove devono per forza essere visite e attività. A volte la soluzione migliore è semplicemente fermarsi.

Nel centro storico sono presenti numerosi caffè e locali dove trascorrere qualche ora all’insegna del relax, magari davanti a un espresso, una cioccolata calda o una fetta di torta. È un buon modo per lasciarsi conquistare dal ritmo più tranquillo di Orvieto, lontano dalla fretta. La pioggia passa, la giornata continua e non c’è nessun motivo per correre. Spesso sono proprio le pause improvvisate a regalare alcuni dei ricordi più belli.

In fondo, anche questo fa parte di una vacanza: non avere necessariamente un programma e concedersi il piacere di rallentare.

Visitare una cantina

Orvieto è custode di una tradizione enologica millenaria che ha contribuito a definirne l’identità, il paesaggio e la fama. Per questo, quando il tempo non invita a stare all’aperto, una visita in cantina può essere un’ottima alternativa. È un’occasione per conoscere il territorio da una prospettiva diversa: non attraverso i monumenti, ma attraverso quello che la terra produce da generazioni.

Visitare una cantina significa entrare nel cuore del processo produttivo. È un percorso che permette di comprendere l’impegno e la competenza necessari per realizzare ogni bottiglia, oltre a scoprire i vitigni che caratterizzano la produzione locale e le loro peculiarità. La visita si conclude solitamente con una degustazione, accompagnata da prodotti tipici umbri.

Tra le realtà vitivinicole da prendere in considerazione ci sono Cantine Neri, Cantina Custodi, Decugnano dei Barbi e Tenuta Le Velette.

Assistere a uno spettacolo a teatro

Tra le esperienze da mettere in programma nelle giornate di pioggia c’è anche il teatro, che a Orvieto vanta una tradizione secolare. A tal proposito, il Teatro Mancinelli, a pochi passi dal Duomo, rappresenta una soluzione ideale per passare del tempo al riparo, lasciandosi coinvolgere dall’atmosfera della sala e dalle proposte in cartellone.

Intitolato alla memoria dell’illustre compositore e direttore musicale Luigi Mancinelli, il teatro è considerato una delle testimonianze più interessanti dell’architettura teatrale neoclassica dell’Ottocento. La programmazione spazia tra grandi classici della prosa, commedie brillanti, performance di danza contemporanea e monologhi teatrali, riservando un ruolo d’onore alla musica con prestigiosi concerti di sinfonica, opera lirica ed eventi di richiamo internazionale.

Oltre ad assistere a uno spettacolo, è possibile prendere parte a interessanti visite guidate, che si tengono su prenotazione.

Partecipare a un corso di cucina

Perché non approfittare di una giornata piovosa per imparare a preparare alcune ricette della tradizione umbra? Partecipare a una cooking class è un’esperienza divertente e coinvolgente, soprattutto per chi ama portare a casa dai propri viaggi qualcosa di più di qualche fotografia.

Pasta fatta a mano, sughi di stagione, pane e zuppe sono solo alcune delle preparazioni proposte. E alla fine arriva naturalmente la parte più piacevole: sedersi a tavola e condividere il pranzo o la cena preparati insieme. È un’attività perfetta da vivere in coppia, con gli amici o in famiglia, per mettersi alla prova ai fornelli e apprendere i segreti della cucina locale.

A Orvieto ci sono diverse possibilità. Tra queste l’azienda vinicola Decugnano dei Barbi, il ristorante Duca di Orvieto e la scuola di cucina Chef to School.

Godere dei piaceri della tavola

E infine c’è un’attività che non ha bisogno di essere giustificata dal maltempo: mangiare. Una giornata grigia può diventare l’occasione per concedersi un pranzo senza fretta o una cena più lunga del solito. Il centro storico offre un buon numero di trattorie e osterie dove gustare i piatti tipici di Orvieto.

Il baffo all’orvietana, gli umbrichelli, il piccione alla leccarda, la gallina ‘mbriaca, il cinghiale in umido, il baccalà all’orvietana, senza dimenticare l’olio extravergine di oliva, i salumi, i formaggi e ovviamente i vini del territorio: la tavola può diventare un vero e proprio viaggio nel gusto.

E non serve aspettare una giornata di sole per goderselo. Anzi, forse il rumore della pioggia rende ancora più speciale il momento, tra il calore dell’ambiente, un buon bicchiere di vino e un piatto preparato con cura.

Dove dormire a Orvieto

L’Hotel Posta, situato nel cuore del centro storico di Orvieto, è il posto ideale per fermarsi, rallentare e continuare ad apprezzare la città anche quando piove.