Skip to content Skip to sidebar Skip to footer

Passeggiare per il centro storico di Orvieto significa immergersi in un patrimonio artistico e culturale che racconta quasi tremila anni di storia. Oltre ai monumenti più celebri, come il magnifico Duomo e il Pozzo di San Patrizio, la città vanta un ricco sistema museale capace di soddisfare gli appassionati di archeologia, arte, storia e tradizioni locali.

I musei si trovano a pochi passi l’uno dall’altro, soprattutto nell’area di Piazza del Duomo, rendendo possibile organizzare un itinerario culturale anche in una sola giornata. Le collezioni permanenti permettono di approfondire le origini etrusche della città, scoprire capolavori dell’arte medievale e rinascimentale, ammirare opere di grandi artisti del Novecento e conoscere alcune delle eccellenze enogastronomiche del territorio.

Che siate in visita per un weekend romantico, una vacanza in famiglia o un soggiorno dedicato all’arte, questi luoghi della cultura rappresentano un’occasione preziosa per conoscere l’anima più autentica della città. Per aiutarvi a organizzare al meglio le vostre giornate, ecco la nostra guida ai musei di Orvieto.

Museo dell’Opera del Duomo – MODO

Il Museo dell’Opera del Duomo, noto con l’acronimo MODO, rappresenta una tappa imprescindibile per comprendere la storia della Basilica Cattedrale di Santa Maria Assunta, una delle cattedrali più belle del mondo. Articolato in diverse sedi – Palazzi Papali, Palazzo Soliano, Libreria Albèri ed ex Chiesa di Sant’Agostino – il museo custodisce una prestigiosa collezione di opere d’arte sacra provenienti dal Duomo che, nel corso dei secoli, sono state sostituite o rimosse per motivi conservativi, oltre a documenti e carteggi relativi alle diverse fasi di costruzione e progettazione della cattedrale. Tra le opere figurano capolavori di Coppo di Marcovaldo, Arnolfo di Cambio, Andrea Pisano, Simone Martini, Luca Signorelli, Cesare Nebbia e Giovanni Lanfranco, solo per citarne alcuni.

Museo Emilio Greco

Ospitato all’interno di Palazzo Soliano, il museo è dedicato a Emilio Greco, uno dei più importanti scultori, disegnatori e incisori italiani del Novecento. Fu lo stesso artista a donare una significativa raccolta delle proprie opere alla città di Orvieto, alla quale era legato umanamente e artisticamente (sono sue, infatti, le grandi porte bronzee della Basilica Cattedrale di Santa Maria Assunta). Il museo riunisce 32 sculture e 60 opere grafiche realizzate da Greco tra il 1947 e il 1991. Tra i pezzi in mostra spiccano la scultura “Il Lottatore”, esposta a Londra in occasione delle Olimpiadi del 1948, e il famoso calco in gesso del Monumento a papa Giovanni XXIII. È una tappa breve ma intensa, ideale per chi ama l’arte del Novecento e vuole scoprire un lato più moderno e inatteso di Orvieto.

Museo Claudio Faina

Allestito nell’omonimo palazzo, di fronte alla maestosa facciata del Duomo, il Museo Claudio Faina accoglie una tra le maggiori collezioni archeologiche d’Italia. Nato dalla passione collezionistica di Mauro Faina e del nipote Eugenio, include reperti etruschi (ceramiche, bronzi, gioielli), greci (vasi a figure nere e a figure rosse) e romani (un ricco monetiere), rinvenuti prevalentemente nel territorio orvietano. Tra i pezzi di maggior rilievo si segnalano le decorazioni del Tempio del Belvedere, il cippo a testa di guerriero proveniente dalla necropoli di Crocifisso del Tufo, la famosa statua in marmo nota come Venere di Cannicella e due monumentali sarcofagi. Il museo è una tappa imperdibile per gli amanti della storia, dell’arte e della cultura etrusca.

Museo Archeologico Nazionale di Orvieto

Situato nel Palazzo Papale di Martino IV, il Museo Archeologico Nazionale di Orvieto approfondisce la storia del territorio attraverso importanti ritrovamenti provenienti dalle necropoli circostanti il centro abitato, come Corno di Bardano, Poggio Ginestra, Pietra Campana, Caldane, Mossa del Palio, Cannicella, Crocifisso del Tufo e Porano. Il percorso espositivo permette di ammirare ceramiche, armature, tombe ipogee dipinte, corredi funebri, gioielli, anfore e particolari antefisse etrusche. Tra le opere più significative si annoverano gli affreschi originali delle Tombe Golini, uno dei più importanti esempi di pittura funeraria etrusca. Prima di organizzare la visita, è consigliabile verificare gli orari di apertura, poiché il museo può essere interessato da periodici lavori di riallestimento.

Palazzo del Vino e dei Prodotti della Terra

Nel suggestivo quartiere medievale, e precisamente in Piazza San Giovanni, si trova il Palazzo del Vino e dei Prodotti della Terra. Più che un museo tradizionale, è uno spazio dedicato alla valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche del territorio orvietano. Attraverso pannelli, strumenti storici, materiali informativi, degustazioni e percorsi digitalizzati, racconta quanto la cultura del vino e del cibo sia parte integrante dell’identità locale, al pari dell’arte e dell’architettura. È la meta ideale per chi desidera arricchire il proprio soggiorno con un’esperienza che unisce storia, tradizioni e sapori, magari prima di sedersi a tavola per assaporare la cucina tipica umbra.

Dove soggiornare per scoprire i musei di Orvieto

Visitare tutti questi musei richiede tempo, curiosità e qualche pausa tra un capolavoro e l’altro. Ed è qui che l’Hotel a Orvieto La Posta può fare la differenza: siamo a soli 200 metri dal Duomo e a pochi minuti a piedi dai musei che vi abbiamo raccontato. Potrete tornare in camera per riposarvi tra una visita e l’altra, senza perdere tempo prezioso negli spostamenti, e la sera concedervi il piacere di una cena tipica umbra dopo una giornata immersa nell’arte e nella storia.